LE ORIGINI

Cenni Storici

 

Le originiLa “ Società di Servizio Sociale Missionario” è sorta a Palermo nel 1954 per opera del card. Ernesto Ruffini, Arcivescovo della Diocesi, sotto il titolo di Istituto“ Assistenti Sociali Missionarie”.

Di fronte alla grande povertà di Palermo, dopo la II guerra mondiale, il Vescovo Ruffini diceva:

“Piange il cuore nel contemplare certe miserie della nostra gente. Ci preme il popolo, il popolo nelle sue tristezze”.

“La religione non è soltanto culto,  ma fermento sociale”.

“Io non so fare miracoli, ma se il cielo mi desse di compierli, li opererei per tergere le lacrime di quelli che mancano del necessario”.

“Dal primo momento in cui sono (…) stato inviato alla sede Arcivescovile di Palermo, ho avuto la convinzione che non avrei potuto compiere pienamente la missione pastorale se non avessi dedicato un’attenzione preferenziale ai bambini abbandonati, ai poveri ammalati o anziani, e ai lavoratori di ogni categoria”.

Alcuni giorni prima del suo ingresso in diocesi sono arrivate a Palermo da Roma, Elena e Cristina,  due sueLe origini 2 collaboratrici, per   organizzare quello che lui chiamava il “piccolo ministero della carità” .  In seguito si unirono a loro altre giovani che, diedero una collaborazione preziosa alle iniziative che via via si realizzavano come risposta agli innumerevoli bisogni dei poveri. Questo gruppo costituì il nucleo originario del nuovo Istituto

Lo  stesso Cardinale nel decreto di erezione canonica dell’Istituto firmato il 25 marzo 1954 spiega e motiva il contesto e la finalità della nuova fondazione con queste parole:

Non sarebbe qui facile né opportuno elencare le miserie che affliggono, oggi, molti settori della società: dai disoccupati ai  senza casa, dai malati privi di cure ai ragazzi che crescono sulla strada, dalle famiglie numerose mancanti dello spazio vitale agli anziani e ai minori lasciati in abbandono, è un’immensa schiera di derelitti, di sofferenti che attendono adeguate provvidenze, soprattutto anime generose, le quali, facendo tesoro delle concessioni di legge, delle molteplici istituzioni pubbliche assistenziali e dei privati contributi, si adoperino e si sacrifichino per far del bene ovunque. Questo servizio sociale è per eccellenza cristiano e comandato come mezzo potente di salvezza da N.S. Gesù Cristo” …

 … “le vecchie forme non bastano più per gli aumentati bisogni dei nostri tempi”

Le origini 4Per alleviare l’odierna moltitudine di mali gioverà molto, senza dubbio, che persone ispirate al vangelo, animate da grande amore di Dio e da spirito di sacrificio, modernamente preparate per cultura e tecnica, diventino quasi altrettanti angeli custodi delle persone, delle famiglie e dei gruppi sociali, pronte ad intervenire là dove si lavora, dove si patisce e si langue”.

Le origini 5Egli, mosso dallo Spirito Santo e ispirato dalla Vergine Madre, volle formare “nuove apostole della carità” dedite alla promozione dei poveri e dei lavoratori, per la crescita del Regno di Dio, presente nella storia.

L’apporto delle prime sorelle è stato significativo in diversi ambiti: dal lavoro nei quartieri più poveri alla organizzazione di corsi di addestramento professionale; dalla presenza negli ospedali al lavoro nei cantieri navali, dalle mense popolari agli oratori per l’istruzione primaria e le scuole materne sia  nelle zone urbane che in quelle rurali; dalla formazione di numerosi  operatori all’avvio di  una scuola di servizio sociale.

Dal 1956 la loro presenza, in piccole comunità, si è diffusa  in Italia e successivamente in Spagna e Argentina.Le origini 6

Il contesto storico in cui ha avuto inizio la nostra Famiglia Missionaria – il dopoguerra– e la intraprendenza, piena di fede e di coraggio del Fondatore e delle prime Sorelle che lo hanno coadiuvato nell’avvio dell’opera di ricostruzione, sono  paradigmatici della missione che lo Spirito Santo ci affida nella Chiesa e nel mondo.

La Famiglia   Missionaria ha   avuto    l’approvazione    diocesana il 25.03.1954 e quella  pontificia il 31 maggio 1965. Nel 1988 è stata riconosciuta come Società di Vita Apostolica a norma del nuovo codice di Diritto Canonico.

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